[30], L'industria estrattiva contava diverse miniere metallurgiche e minerali sparse in tutte le provincie del regno. 62 Statuto Albertino, la lingua ufficiale delle Camere era l'italiano, con possibilità dell'uso del francese per, In realtà il governo effettivo del Regno era a Torino fin dal. Entrando nella prima coalizione a fianco di Austria, Spagna e Prussia, Vittorio Amedeo III si espose alle vendette dei rivoluzionari francesi che occuparono il Ducato di Savoia e la contea di Nizza e come detto tentarono di invadere la Sardegna. Nel gennaio del 1859 iniziarono i due anni più drammatici e ricchi di avvenimenti di tutto il Risorgimento. In conseguenza di ciò nello stesso anno Vittorio Amedeo II - secondo quanto stabilito dal trattato di Londra del 1718 - lasciò il trono del Regno di Sicilia in cambio di quello del Regno di Sardegna; la sua scelta di allearsi dalla parte dell'imperatore e degli alleati durante la guerra di successione spagnola fu più che mai felice. Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi. Si confrontavano il partito dei "novatori" e quello dei "moderati". I principi di Carignano erano lontani parenti dei Savoia. La legge 13 novembre 1859, n. 3720, ne estese la competenza territoriale a tutti gli stati (meno la Toscana) che via via andavano annettendosi al Regno di Sardegna durante la seconda guerra d'indipendenza italiana; la stessa norma attribuiva il comando delle funzioni di pubblica sicurezza ai questori delle città capoluogo di provincia con più di 60.000 abitanti, e per la prima volta fu istituito il ruolo degli ispettori. I primi, per lo più esponenti della borghesia, intendevano approfittare del momento per ottenere riforme decisive di tipo economico, politico e sociale; i secondi desideravano semplicemente l'accettazione delle cinque richieste e per il resto il sostanziale mantenimento dello status quo. Furono assediati e presi d'assalto i villaggi che resistevano e furono condannati a morte tutti i capi e i maggiori esponenti del moto rivoluzionario che si riuscì a catturare[13]. Il 19 settembre 1772 Carlo Emanuele introdusse nei suoi Stati il servizio postale, ammodernò in seguito i porti di Nizza e di Villafranca; combatté il banditismo in Sardegna, creò i Monti frumentari, cioè dei magazzini comunali nei quali i contadini potevano comprare le sementi a un prezzo calmierato. Il paese guida del Risorgimento italiano Regno di Sardegna è la denominazione che gli Stati appartenenti alla dinastia dei Savoia assunsero nel 1720 con il Trattato dell’Aia, che attribuì il regno … Successivamente con la legge 11 luglio 1852, n. 1404, venne creato il "Corpo delle guardie di pubblica sicurezza", che aveva due compagnie a Torino e a Genova e alcune stazioni più periferiche. Seguì un periodo di splendore per il regno. Con decreto del 12 agosto del 1848, dopo la "fusione perfetta" si aggiunsero altre tre divisioni: Comprendeva le province di Cagliari, Oristano, Iglesias e Isili. Erano queste quelle di Chambéry, Asti, Mondovì, Nizza, Novara, Saluzzo e Vercelli[28]. Il tentativo rivoluzionario coalizzò le forze moderate e reazionarie, mettendo contro l'Angioy nobiltà, clero e buona parte della borghesia cittadina e rurale, che aveva timore di perdere, insieme agli istituti feudali, privilegi e vantaggi acquisiti. [11] La situazione era diventata così grave che a Cagliari si decise di inviare nel settentrione dell'Isola uno dei personaggi più in vista della politica sarda del periodo, il nobile e magistrato della Reale Udienza Giovanni Maria Angioy. Carlo Felice fece incarcerare molti patrioti e la rivolta sembrò placata. Nel 1861, dopo la fine del Regno delle Due Sicilie per l'intervento sabaudo e delle truppe comandate da Garibaldi, la Puglia e Monte Sant'Angelo entrarono nel territorio del Regno d'Italia. [15] Tuttavia, nella primavera di quello stesso anno, Vittorio Amedeo III tentò la riconquista militare di Nizza, affidando il comando delle truppe all'anziano generale austriaco De Wins, ma questi venne respinto dai francesi del generale Dugommier a Saint-Martin-du-Var. – Dei Borbone, dinastia reale di origine francese, che, dal sec. Se in un primo tempo le cessioni erano frutto di un accordo bilaterale, nel nuovo trattato sono una vera e propria imposizione per il Regno di Sardegna, pena la rottura con l'Alleato visto oramai non più come amico. [29] Nel Monferrato primeggiava il vino e i cereali,[30] mentre la vendita di riso e seta della pianura circumpadana (novarese) dava un prodotto, in media, superiore ai quaranta milioni di lire. L'agricoltura era intensamente e notevolmente sviluppata. Nel 1838, il 12 maggio, fece terminare il feudalesimo, introdotto in Sardegna dai catalano aragonesi nel 1323; era fra le strutture del regno che con il trattato di Londra del 1718 i Savoia - con Vittorio Amedeo II - avevano giurato di rispettare. Fonte/i: it.wikipedia.org è un buono spunto. Il 23 marzo 1848 Carlo Alberto di Savoia, sollecitato dai liberali milanesi, dichiarò guerra all'Austria. Con la seconda guerra d'indipendenza, re Vittorio Emanuele II poté annettere al suo regno i territori liberati, che poi unì a quelli dell'ex Regno delle Due Sicilie, conquistati da Garibaldi e da questi affidatigli a Teano. Garibaldi, dopo scontri vittoriosi e aver risalito la penisola entrando a Napoli, nello storico incontro con Vittorio Emanuele II, noto come "Incontro di Teano", il 26 ottobre del 1860 consegnò l'Italia meridionale a re Vittorio Emanuele II. I Savoia, con tutta la corte, lasciarono Torino e si trasferirono nel palazzo regio di Cagliari. di rex, regis “ 1 re”. A Sassari la nobiltà e l'alto clero si schierarono contro gli stamenti e invocarono la protezione del re, allo scopo di ottenere un'emancipazione con l'autonomia dal governo di Cagliari e ulteriori privilegi. I duchi di Savoia avevano perseguito con costanza e tenacia attraverso i secoli l'ottenimento del titolo regio. Dopo l'armistizio di Salasco, al quale susseguì, sette mesi dopo, la disfatta di Novara, Carlo Alberto fu costretto ad abdicare il 23 marzo 1849 a favore del figlio Vittorio Emanuele II di Savoia e si ritirò in esilio ad Oporto, in Portogallo, dove morì di lì a poco, il 28 luglio 1849. [ Indietro] «Specchio - La Stampa» Sabato 21 dicembre 2002, n° 354 Perché tutto ciò che è legato ai Savoia viene definito «sabaudo»? [dal lat. Comprendeva le province di Torino, Biella, Ivrea, Pinerolo e Susa. -gni) 1 Stato monarchico, a capo del quale si trova un re: il r. di Danimarca || estens. Le forze rivoluzionarie cercarono egualmente di tenere testa a quelle austriache, ma vennero sconfitte a Novara. Sarà considerato come un despota illuminato ed amministrò saggiamente tutti i territori del regno, mettendo in opera una serie di riforme alcune delle quali molto avanzate per quei tempi, come l'istituzione del catasto. In questa fase della sua storia fu conosciuto anche come Regno sabaudo e venne ufficialmente citato sia in ambito interno che internazionale come Sardegna e in maniera ufficiosa come Piemonte-Sardegna o semplicemente Piemonte. tardo sapaudus, sabaudus, abitante della sabaudia cioè della savoia, regione storico-geografica della francia sud-orientale]. In caso di vittoria, in cambio di tale aiuto, alla Francia sarebbe stato ceduto il ducato di Savoia e la contea di Nizza insieme alla possibilità di controllare indirettamente l'Italia centrale. Tra il 1792 e il 1793 la Francia rivoluzionaria, intenzionata a contrastare l'Inghilterra nel Mediterraneo occidentale, provò ad attaccare la Sardegna, nel tentativo di occuparla militarmente e di sollevare una ribellione generalizzata contro i piemontesi. Vi erano in campo le varie idee romantico-nazionaliste, quelle democratiche e repubblicane professate da Giuseppe Mazzini, gli ideali laici e socialisti di Giuseppe Garibaldi, le convinzioni liberali e monarchiche filo-Savoia di Cesare Balbo, Massimo d'Azeglio e Camillo Benso, conte di Cavour, mentre altri ancora, come Vincenzo Gioberti, pensavano ad una confederazione italiana presieduta dal Papa. Il successo della mobilitazione dei sardi da parte degli stamenti (i bracci del parlamento, riunitisi d'urgenza per affrontare la crisi, nell'inerzia del governo piemontese), benché sembrasse frustrare l'opera di propaganda rivoluzionaria dei mesi precedenti, fece emergere la questione dell'inadeguatezza e della mediocrità del personale di governo forestiero. Nel 1853 poi venne inaugurata a Genova l'Ansaldo, in sostituzione della Taylor & Prandi, fondata nel 1842 e fallita per difficoltà finanziarie. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 17:15. – della casa savoia (o casa sabauda), la dinastia che ha regnato in italia dalla costituzione del regno d’italia (1861) fino all’istituzione della repubblica (1946): monarchia s.; stemma s.; tradizioni sabaude. Della casa e della dinastia dei Savoia. Con l'unificazione italiana e l'annessione degli stati preunitari della penisola italiana, l'ultimo Re di Sardegna, Vittorio Emanuele II, assunse il titolo di Re d'Italia il 17 marzo 1861, pur mantenendo la titolatura del Regno di Sardegna. rovescio: Aquila araldica spiegata e coronata con lo scudo sabaudo nel petto. Morì il 27 aprile 1831 e con lui si estingueva la dinastia degli Amedei ed iniziava quella dei Savoia-Carignano. : Contemporaneamente, a nord, veniva fermato il tentativo di occupazione all'isola della Maddalena (tentativo al cui comando c'era un giovanissimo ufficiale corso di nome Napoleone Bonaparte). Esempi d'uso: Lo stemma sabaudo negli ultimi 150 anni ha subito diverse modifiche. Con il trattato di Parigi del 30 maggio 1814, fu ripristinato il potere dei Savoia ed il 4 gennaio 1815 con il congresso di Vienna, furono annesse al Regno di Sardegna (senza aver fatto votare alcun plebiscito e senza il consenso del popolo) Genova e la Liguria insieme con i feudi imperiali[18], assumendo la funzione di stato cuscinetto nei confronti della Francia. Una certa vivacità per i commerci arrivò però intorno alla metà del XVIII secolo quando le vallate alpine divennero la destinazione preferita degli aristocratici inglesi a seguito, nel 1741, della scoperta dei ghiacciai di Chamonix fatta dagli inglesi William Windham e Richard Pecock. Talora usato nel senso di retrogrado: metodi borbonico, mentalità borbonico (con particolare riferimento ai Borbone del regno di Napoli). Nelle campagne, le popolazioni, incitate da agitatori e dal basso clero, si ribellavano, attaccavano le sedi governative, gli istituti di credito agrario, le residenze di aristocratici e di alti prelati, rifiutando di versare le imposte e le decime. Definizione e significato del termine sabaudo In un susseguirsi di alleanze, guerre e improvvisi colpi di scena, il Regno di Sardegna si ingrandiva considerevolmente, inglobando nei suoi confini quasi tutti i territori della penisola italiana. In conseguenza di ciò, nel 1848 la struttura amministrativa dell'isola viene riorganizzata sul modello piemontese nelle tre Divisioni di Sassari (comprendente le Province di Sassari, Tempio, Alghero e Ozieri), Nuoro (con le Province di Nuoro, Cuglieri e Lanusei) e Cagliari (Province di Cagliari, Oristano, Iglesias e Isili). Attraverso varie successioni ereditarie i Savoia ingrandirono nel tempo i loro territori a cavallo tra le Alpi Occidentali. Nella Liguria il principale prodotto era l'olio d'oliva, la cui annua raccolta dava valore di quattro o cinque milioni di lire piemontesi. [32] Il Regno di Sardegna comprendeva i territori delle attuali regioni italiane Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria (dal 1815), Sardegna, i territori della Lomellina e dell'Oltrepò Pavese in Lombardia, Bobbiese e alta Val Trebbia (poi suddiviso in seguito fra Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Liguria) oltre alla Contea di Nizza e al Ducato di Savoia, oggi territori di Francia. Il Regno di Sardegna – dopo la Guerra di successione spagnola – in forza del trattato di Londra del 1718 e del trattato dell'Aia del 1720 passò, in tale ultimo anno, a Vittorio Amedeo II di Savoia, il quale associò gli Stati ereditari della Casata formati dal Principato di Piemonte con il Ducato di Savoia, la Contea di Nizza e di Asti, il ducato di Aosta, il ducato del Monferrato, la signoria di Vercelli, il marchesato di Saluzzo ed una parte del ducato di Milano (a questi si aggiunse poi il Ducato di Genova, in seguito all'annessione della Repubblica di Genova decisa dal Congresso di Vienna).